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Progettare il futuro consapevolmente: intervista a Ilaria Uras del Team Scuole Superiori

di Team Editoriale   |   M4U   |   02/04/2021
Con il nuovo anno abbiamo dato il via a un nuovo format di webinar “Scelta Universitaria & Professioni del Futuro”, un ciclo di appuntamenti che ci permette di sensibilizzare, grazie al coinvolgimento di Mentor e Mentee di Mentors4u, studentesse e studenti delle Scuole Superiori ed universitari, sull’importanza di scegliere consapevolmente il proprio futuro.
Speaker di uno dei webinar in programma nonché volontaria del nostro Progetto dedicato alle Scuole Superiori con cui abbiamo pensato gli incontri, Ilaria Uras ha 21 anni e studia Economia Aziendale e Management all’Università Bocconi: le abbiamo chiesto quali sono gli interrogativi che si pone chi va a scuola in relazione alla costruzione del proprio percorso di studi e professionale, e come è possibile promuovere scelte consapevoli che diano valore al potenziale di ogni persona al di là del proprio genere.
 
Che cosa vuol dire essere una volontaria del progetto Scuole Superiori? Cosa ti ha spinto ad aderire al team? 
Essere volontaria del progetto Scuole Superiori dà l’opportunità di vivere ancora più attivamente lo spirito di Mentors4u, poiché si può aiutare i ragazzi delle scuole superiori a capire quali siano le opportunità che l’Università ha da offrire e dare loro la fiducia di poterle cogliere. Ciò che mi ha spinto a unirmi al team che si occupa di questo progetto è stato il desiderio di dare a ragazze e ragazzi un aiuto concreto nell’affrontare la scelta universitaria, dato l’impatto che questa scelta ha nell’esperienza di vita di ciascuno di noi.
 
Come è stato essere portavoce in prima persona del progetto nella tua ex scuola? Come hanno reagito ragazze e ragazzi all'iniziativa? Raccontaci la tua esperienza. 
Essere portavoce del progetto nella mia scuola mi ha permesso di dare un contributo concreto alle mie e ai miei ex compagni del liceo che si trovano ad affrontare un’importante scelta senza tanti punti di riferimento a causa delle difficoltà di questo periodo. Le presentazioni di Mentors4u danno loro una nuova consapevolezza delle opportunità che ci sono nella nostra società, facendo riflettere su come riuscire a coglierle attraverso un percorso universitario arricchente. Le ragazze e i ragazzi hanno apprezzato i contenuti presentati da noi speaker e hanno partecipato attivamente ai momenti di intervento creati attraverso sondaggi e Q&A online.
 
Considerata la tua esperienza, quali sono state le domande più ricorrenti poste da studentesse e studenti? 
Le domande poste sono state molto variegate, spesso frutto della curiosità sorta attraverso qualche esperienza raccontata da noi speaker. C’è stato un grande interesse per il percorso di economia e management, e per il tipo di università in cui è offerto, siano esse pubbliche, private o scuole di eccellenza. Altre domande molto significative sono state quelle riguardanti il lato più personale dell’esperienza universitaria: come ci si adatta allo stile dello studio universitario e come ci si è sentiti allontanandosi dalla propria famiglia. 
 
Cosa possono fare, secondo te, chi frequenta l’Università, professioniste e professionisti per le/i giovanissimi? Come coinvolgerli e motivarli a delle scelte consapevoli per il loro futuro? 
Come volontarie e volontari del progetto Scuole Superiori possiamo dare un grande contributo non solo condividendo la nostra esperienza, ma anche sensibilizzando ragazze e ragazzi a tematiche che a quell’età si tengono poco in considerazione, come ad esempio le tendenze economiche e tecnologiche in cui possono trovare opportunità di carriera. Altro punto importante è poi far sorgere la motivazione a diventare autori del proprio futuro, stimolandoli a scoprire sé stessi e a sviluppare i loro interessi in modo da trovare la strada che li porti a una decisione più consapevole. È importante evidenziare l’impatto di tale scelta, senza però dare l’idea che sia una strada definitiva e irreversibile.
 
Oggi il divario tra percentuale di ragazze laureate in facoltà STEM e di ragazzi laureati STEM è sempre molto ampio. Secondo te come si può promuovere una diversità in termini di percorso fin dalle scuole superiori? 
Il divario tra ragazze e ragazzi laureati in materie STEM è uno dei problemi più significativi del nostro sistema scolastico e universitario. La scuola superiore ha un ruolo importante nel promuovere la diversità di genere in tutti i campi per garantire pari opportunità a studenti e studentesse. Si dovrebbe avere un approccio più equo per entrambi i generi davanti alle diverse materie affrontate e promuovere esempi di parità in tutti i settori, specialmente nell’ambito STEM. Oltre a questo, è fondamentale capire le attitudini e gli interessi di studentesse e studenti per aiutarli a individuare il settore in cui sviluppare il proprio potenziale, indipendentemente dal fatto che sia un campo “maschile” o “femminile”.