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Gli ingredienti per il perfetto team Agile

di Daria Deregibus   |   Team Editoriale Mentors4u   |   10/07/2019
"Are you ready for serious coaching? Scale it or break it – tenuto da Ed Capaldi" 
in occasione del Techstars StartUp Week @OGR 
 
"Talent wins games, but teamwork and intelligence win championships." 
Michael Jordan 
 
Uno dei migliori consigli che ho ricevuto nell’avviccinarmi al mondo del lavoro non è stato come scrivere il CV, o la cover letter, ma è stato quello di scegliere con attenzione il posto in cui sarei poi andata a lavorare. 
Le competenze sono fondamentali ma la capacità di esprimerle e la volontà di migliorarsi ogni giorno sul proprio lavoro si acquistano solamente se l’ambiente esterno incentiva al migioramento. 
Per questo motivo una delle cose fondamentali per i datori di lavoro ma anche per i lavoratori stessi è costruire il giusto team. 
 
Grazie a Mentors4u ho avuto la possibilità di partecipare al workshop tenuto da Ed Capaldi organizzato da Endeavor Italia in occasione della Startup Week a Torino sul tema dell’agile working. Secondo il suo pensiero le skills tecniche rappresentano una piccola parte delle ragioni per cui una persona deve entrare a far parte di un team. Le capacità interpersonali, come la capacità di ascolto, di attenzione per i clienti e gli altri dipendenti sono sicuramente un fattore quasi più importante delle capacità computazionali o decisionali. 
 
Questo perché, nell’ottica di Ed, le capacità intellettuali sono facilmente modificabili e migliorabili quando c’è una volontà e un ambiente esterno che ti incentiva a farlo. 
Per questo motivo nelle realtà piccole come nelle startup, in cui la responsabilità è data principalmente all’individuo e il cosidetto middle management viene azzerato, la performance è nettamente migliore. Proprio su questo punto Ed ha insistito, come il middle management, ad esempio nell’area sales, risulta supefluo, aumentando la complessità e delegando un lavoro che potrebbe essere fatto in autogestione. 
 
Che voi siate un brillante responsabile delle risorse umane oppure che siate alla ricerca del vostro primo lavoro potrà esservi utile sapere che secondo Ed le uniche variablili da considerare sono due: “quanto sono in grado di produrre con le competenze che ho?” “quanto mi sento vicino ai core values dell’azienda in cui lavoro?”
 
La ragione per cui tutto il resto non viene considerato è semplice. 
La produttività sarà un riflesso delle capacità tecniche e della volontà ad applicarle in un determinato contesto lavorativo mentre l’adesione ai core values è l’unica variabile che potrà garantire un successo a lungo termine in un determinato lavoro. 
 
E se ci pensate bene questo è valido in qualsiasi contesto: che lavoriate in una banca d’investimento, in una agenzia creativa, che siate medici, farmacisti o baristi il vostro successo lavorativo dipenderà solamente da queste due variabili. 
“Quanto riesco e quanta volontà ho di produrre qualcosa di valore?”
“Quanto i miei valori personali sono vicini a quelli dell’azienda o attività che svolgo?”


 
Core
values
B (TO COACH)
PERFORMER
A (TOP)
PERFORMER
C (MUST GO)
PERFORMER
B/C (REPLACE)
PERFORMER
Productivity
Ed Capaldi per visualizzare meglio l’idea ha costruito una matrice che può essere un esercizio molto utile anche per valutare un possibile impiego futuro.
 
 
Se i vostri valori sono perfettamente in linea con quelli dell’azienda per cui lavorate, e le vostre competenze tecniche sono perfettamente applicabili al lavoro che fate, allora sarete sicuramente dei top player. In questo caso la vostra performance sarà eccezionale e all’interno di un team riuscirete ad apportare un grande valore aggiunto. 

Secondo la metodologia di Ed Capaldi le persone più produttive ma che meno si conformano ai core values aziendali sono quelle che devono essere immediatamente sostituite in quanto dannose per la crescita dell’azienda. Infatti, a differenza delle persone poco produttive che non hanno un grande impatto, i B/C perfomers sono attivamente coinvolti e possono danneggiare molto le attività ostacolando la crescita dei B e A players. 
 
Secondo Ed Capaldi questa semplice matrice può essere applicata sia nei contesti delle startup o piccole società in cui è necessario lavorare in primis sulle persone, sia nelle grandi aziende per garantire una selezione del personale più accurata. 
 
Secondo me, questa matrice può essere applicata potenzialmente a tutti gli aspetti della nostra vita che richiedono uno sforzo intellettuale, ma non solo. 
Ad esempio, l’adesione ai core values è fondamentale se si decide di voler ottenere dei risultati sportivi. Ovviamente le doti fisiche sono un buon punto di partenza, ma pensateci bene, correre una maratona, giocare in una squadra di calcio, non richiedono un’adesione totale ai valori e alle regole del gioco? 
 
Lascio a voi una semplice riflessione. Che voi vogliate assumere del personale, cambiare lavoro, preparare una maratona o perché no, trovare l’anima gemella fatevi queste semplici due domande. 

“Quanto valore (lavoro / energia / affetto) sono in grado di produrre con le competenze (intellettuali / fisiche / emozionali) che ho?”
“Quanto mi sento vicino ai core values dell’azienda / sport / persona in questione?”