Logo

Let's Talk About...Corporate con i Mentor di Mentors4u

di Generoso Chianca Mentee di   |   Mentors4u   |   13/01/2021
Il 15 dicembre si è tenuto l’evento organizzato da Mentors4u avente ad oggetto il mondo Corporate: “Let’s Talk about Corporate”. Delia Vicino, Senior Vendor Manager in Amazon UK e Michele Rozzi, COO, Global Sales in Argus Media UK sono intervenuti come Mentor, condividendo la loro esperienza nelle rispettive realtà Corporate. 
IL MONDO CORPORATE
Il mondo corporate è un mondo estremamente vasto, sia per funzioni che per , e quale che sia il proprio percorso professionale, è molto probabile imbattersi, prima o poi, in tale realtà.  
È possibile categorizzare il panorama professionale nei seguenti campi: PE, IB, Consulenza, Corporate e Start up. Il grande fattore che differenzia l’ambito corporate dagli altri è l’obiettivo del lavoro svolto, che consiste nel voler concretamente fa funzionare una realtà aziendale. Questo, sottolinea Delia, comporta un alto grado di responsabilizzazione collegato alla forte relazione causa effetto tra le tue azioni e l’impatto sulla divisione in cui si lavora. Inoltre, lavorare in corporate, soprattutto se di grandi dimensioni, offre la possibilità di spostarsi abbastanza agilmente in altre divisioni o funzioni. Infine, a differenza delle Startup, il ruolo svolto è ben definito, essendoci una chiara struttura organizzativa e relazionale. 
 
RELAZIONE CONSULENZA-CORPORATE
Entrambi i Mentor condividono un’esperienza in consulenza, che ha preceduto la loro avventura in corporate. Ha ricordato Michele, inoltre, che il passaggio da consulenza a corporate è un passaggio molto frequente. In particolare, tale percorso presenta i suoi pro ed i suoi contro. La consulenza, infatti, implica una maggiore esposizione a più Industries per capire il settore ed il ruolo che piace di più, oltre a fornire un importante bagaglio di esperienza e di lavoro analitico. Tuttavia, recentemente le Corporate, tramite i Graduate Program, permettono di avere un’esperienza di pari valore, dando la possibilità al candidato di ruotare in più funzioni e dipartimenti all’interno della stessa azienda.
Lavorare in consulenza, in alcuni casi può portare ad un percorso accelerato una volta spostati in corporate, anche se, avverte Michele, questo non è scontato. Inoltre, all’aumentare del livello di seniority, si tende di meno a cadere in percorsi standardizzati a favore di percorsi ad hoc sulla propria figura professionale.
Il passaggio da Corporate a Consulenza è possibile, anche se meno frequente. L’MBA risulta un fattore molto importante, e sovente si entra come specialista nel settore in cui il candidato lavorava nell’esperienza in Corporate.
 
MBA
Durante l’incontro i Mentor si sono focalizzati anche sull’aspetto MBA. Tale programma può essere motivato da tre fattori: Career Change, Career Boost e crescita personale. 
Nel primo caso, l’MBA aiuta a trovare lavoro in corporate, soprattutto se si vuole fare quello che in gergo viene definito un “Career Change”. Per esempio, cambiare funzione o cambiare azienda. A maggior ragione se viene da un background che è al di fuori del business. Ad esempio, Amazon offre diversi programmi per MBA. 
Una seconda possibilità è il Career Boost, come nel caso di Michele. Tuttavia, le opportunità variano da azienda ad azienda: una completa sponsorizzazione, una parziale sponsorizzazione, un’aspettativa di promozione dopo l’MBA. 
A Michele, tuttavia, piace vedere l’MBA come un investimento su se stessi tra i diversi possibili. Perché l’MBA è un investimento molto importante sia in termini di tempo, costo opportunità, che in termini economici. Il percorso permette di avere uno sguardo internazionale sul business, oltre a incrementare il network con studenti e professori di qualità alta, e far acquisire una forma mentis strutturata per la propria carriera professionale. 
 
QUALITA RICHIESTE AD UN CORPORATE ENTRY LEVEL 
Delia, infine si sofferma sulle qualità ricercate dai recruiter in corporate, individuando tre caratteristiche: In primis capacità analitiche, che comprendono anche l’analitical thinking; In secondo luogo, le capacità relazionali; infine, il fit con la corporate culture. Soprattutto per quest’ultimo punto, viene consigliato di studiare attentamente i valori dell’azienda in cui si vuole entrare prima di affrontare il colloquio
In questo senso, non è necessaria una laurea in Economia, soprattutto nei paesi anglosassoni. Tutto dipende, secondo Michele, da cosa il candidato è in grado di portare all’azienda. Se capacità analitiche (caratteristiche di background matematici-scientifici) ovvero capacità relazionali o di buy-in (caratteristici di lauree economico-sociali). 

-Generoso Chianca, Mentee di Mentors4u