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La Mentee Marta ci racconta il webinar di Endeavor con Giada Zhang

di Marta Vitrò   |   Mentee di Mentors4u   |   11/06/2020
Qualche settimana fa ho avuto l’occasione di partecipare al webinar organizzato da BHeroes e Endeavor Italia e promosso da Mentors4u, avente come tema centrale l’esperienza di Giada Zhang, Co-founder e CEO di Mulan Group. 
Prima del webinar di Giada conoscevo solo la giovane età e la storia accademica e professionale di successo. Ero preparata pertanto ad “incontrare” una persona che mi trasmettesse determinazione, spirito di iniziativa e grinta.
Tuttavia, ad essere sincera, mi aspettavo che queste caratteristiche si accompagnassero anche ad una certa dose di aggressività e durezza, forse perché credevo che per essere riuscita a soli 23 anni a creare e guidare un’azienda di successo questi fossero in qualche modo necessari. Ed è proprio qui che mi sbagliavo...quello che mi ha realmente colpita di Giada è quanto la sua immagine sia lontana dalla classica “business woman” che ci figuriamo nella mente, resa fredda dalla volontà di nascondere il lato più sensibile ed emotivo per poter emergere. 
Giada ha invece sottolineato come durante le sue esperienze lavorative precedenti a Mulan Group avesse riflettuto su che tipo di donna in carriera volesse essere e su come non si ritrovasse nell’immagine sopra descritta. Perciò ha conservato e forse amplificato il suo lato emozionale e proprio questo è stato l’ingrediente chiave del suo successo. Non soltanto le ha permesso di maturare ed esprimere la grande passione sottostante l’idea di Mulan, ma anche di sviluppare e impiegare l’empatia necessaria a trovare una connessione con gli investitori, che hanno finito inevitabilmente per credere nella forza della sua iniziativa. 

Coraggio è un’altra parola fondamentale per Giada. Ed è un coraggio molto “umano”, non da supereroe, come spesso le persone immaginano quando si parla di storie di Start Up come Mulan Group. 
Coraggio di credere nella propria idea, coraggio di prendere decisioni difficili, ma anche coraggio di non prenderle se non ci si sente ancora pronti, coraggio di ascoltare i pareri degli altri anche quando non sono positivi, coraggio di credere in sé stessi e resistere. Infatti il coraggio non c’entra tanto con la propensione al rischio quanto con un mix di resilienza, la capacità di rialzarsi dopo ogni sconfitta, dopo ogni “no” ricevuto e di gratitudine, verso se stessi e verso le persone che ci hanno accompagnati nel viaggio.
Questo tipo di coraggio può essere allenato, per questo secondo Giada è molto importante dedicare del tempo al “self – celebrating”, momenti durante cui ci si guarda indietro e si ripensa a tutta la strada che si è fatta, a tutti gli sforzi, ai cambiamenti, alle sofferenze e alle gioie che ti hanno portata ad essere quella che sei in quel preciso momento, fragilità e dubbi compresi. Ed è importante guardarsi intorno e circondarsi di persone che ti stimolino, ti incoraggino, ti spronino, ma soprattutto ti appoggino e ti aiutino ad evolverti nella versione migliore di te stessa. 

Quello che mi porto via da questo incontro è la forza delle emozioni e della sensibilità nel costruire una storia di successo, perché alla fine, riprendendo una frase di Maya Angelou importante per Giada e che ora già sento un po’appartenermi, “Le persone dimenticheranno cosa hai detto, le persone dimenticheranno cosa hai fatto, ma le persone non dimenticheranno mai come le hai fatte sentire.”