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Quale futuro? #StudiareMatematica

di Team Editoriale   |   M4U   |   02/12/2021
Un approfondimento realizzato con il supporto della Community M4U dedicato a studentesse e studenti delle Superiori per fornire testimonianze concrete di chi, prima di loro, ha intrapreso determinati percorsi di studio. ​
Oggi Filippo Beretta ci parla della sua esperienza c/o la facoltà di Matematica dell’Università degli Studi di Milano.
Che metodo hai usato per scegliere la facoltà universitaria?
Durante gli anni delle superiori ho dimostrato un grande interesse per la Matematica e la Fisica, anche partecipando a competizioni come le rispettive Olimpiadi. La scelta naturale è stata proseguire seguendo queste mie passioni. Tra le due, ho alla fine scelto la Matematica per le numerose applicazioni anche in altri ambiti come quello finanziario.
 
Da quali materie principali è composto il piano studi del tuo corso di laurea?
Il piano di studi è composto essenzialmente da corsi di Matematica pura, insieme ad alcuni esami di Fisica e Programmazione. I corsi si organizzano in Analisi, Algebra, Geometria, Calcolo e Fisica Matematica, le principali branche della Matematica di base. Per ciascuno di questi ambiti sono presenti una serie di corsi successivi (Analisi 1,2,3,…) che trattano argomenti sempre più avanzati.
 
Potresti elencarci e spiegare gli sbocchi lavorativi che si possono conseguire dopo una laurea in Matematica?
Il primo sbocco è quello della Ricerca Accademica e dell’insegnamento universitario. Al di là di questo, i Matematici oggi sono molto apprezzati in ambito Finance (per esempio, in un hedge fund solitamente i quantitative trader hanno seguito un percorso di tipo matematico/fisico) o Big Data. In generale i matematici si adattano facilmente ad ogni tipo di lavoro, e sono molto ambiti sul mercato per la mentalità che hanno sviluppato. Ultimo ma non ultimo, l’insegnamento alle scuole superiori. Per altre informazioni in questo senso consiglio il sito https://www.mestierideimatematici.it
 
È possibile passare un periodo all’estero seguendo questo tipo di corso? Ci sono controindicazioni?
Occorre fare una premessa: quasi tutti gli studenti di Matematica dopo una triennale proseguono con una magistrale. Il percorso triennale in sé non è professionalizzante. Ciò detto, un periodo di studio all’estero, sia esso di Erasmus o doppia laurea è assolutamente consigliato ed anzi incentivato! I programmi di scambio sono molti, perché l’ambito della matematica accademica è fortemente votato alla internazionalizzazione. È bene notare che quasi tutti questi scambi avvengono durante la magistrale, quando i corsi sono insegnati in inglese in quasi tutte le università d’Europa. In triennale è davvero difficile seguire questi programmi con profitto, anche perché sarebbe richiesta la conoscenza della lingua del paese di arrivo.
 
 
Consigli e ulteriori informazioni: cosa suggeriresti a chi frequenta le scuole superiori e vorrebbe intraprendere il tuo medesimo percorso?
Per prima cosa, di non farsi spaventare dalle difficoltà iniziali! Matematica è indubbiamente uno dei corsi di laurea più complicati, e le materie sono molto diverse da quanto visto alle superiori. Capita spesso che studenti anche molto bravi incontrino difficoltà al primo impatto. Consiglio di non isolarsi davanti a queste difficoltà, ma ricercare la collaborazione ed il confronto con altri studenti, anche degli anni superiori. Il senso di comunità è una delle caratteristiche peculiari della Matematica! Come io stesso ho imparato solo dopo un po’ di tempo, anche per chi può sembrare bravo lo studio di gruppo rappresenta una componente essenziale. Solo discutendo con altre persone si può avere la certezza di aver padroneggiato un argomento.