Logo

Come scegliere al meglio il proprio futuro? I consigli del Mentor

di Team Editoriale   |   M4U   |   09/11/2020
Il Mentor Marco Allegretti ha 10 anni di esperienza internazionale in M&A e strategia, cross settore.
Ha vissuto, lavorato e studiato in 5 paesi con esperienze di progetto e di operazioni M&A in più di 15 paesi. 
Attualmente è M&A Executive in una holding internazionale, con una precedente esperienza pluriennale in consulenza direzionale, ha studiato c/o l’Università Roma Tre, la LUISS Business School, e conseguito un MBA c/o INSEAD.
Con lui abbiamo parlato del suo settore e di come affrontare paure e insicurezze che insorgono quando si pensa al proprio futuro.
Quando hai iniziato l’università cosa desideravi per il tuo futuro lavorativo? Come sono andate le cose? Sono cambiati i tuoi obiettivi? Se sì, cosa ha influito sul cambio?
Ho iniziato l’università pensando al futuro e al mondo che stava cambiando. Anche se non ai livelli pervasivi di oggi, già era evidente una forte polarizzazione verso i settori a trazione tecnologica e così decisi di seguire il mercato ed iscrivermi ad Ingegneria Elettronica. Si tratta sicuramente di un percorso sfidante che mi ha fornito delle basi molto solide, anche sul piano generale dal punto di vista quantitativo e di problem solving. Durante il percorso ho sentito però l’esigenza di completare la mia preparazione, focalizzata più su competenze tecniche e tecnologiche, per cercare di capirne meglio i risvolti di tipo economico-finanziario. Da quel momento ho scoperto una forte passione per la finanza, che mi ha portato successivamente a perfezionare il mio percorso, prima con un Master in Corporate Finance e poi con un MBA, quest’ultimo di respiro fortemente internazionale presso INSEAD. L’unione di una base tecnico-ingegneristica con una specializzazione in finanza ed un MBA si è rivelata di grande beneficio: oggi mi occupo di M&A e poter valutare le società in cui investire sia dal punto di vista industriale che dal punto di finanziario è di fondamentale importanza. Se penso a quando scelsi l’università, non avrei potuto immaginare né la possibilità di un percorso “ibrido” del genere né che questa sarebbe poi diventata la mia passione, nonché professione. Seppur non pianificate dall’inizio, ritengo di essere stato fortunato mie nelle scelte e nell’esser stato via via accompagnato dal consiglio di alcuni amici e colleghi più senior, che si sono poi rivelati veri e propri Mentor in questo percorso.
 
Paura e insicurezza, due stati d’animo in cui vertono spesso i/le Mentee in procinto di scegliere il loro futuro. Quali consigli dare loro nel momento in cui devono decidere a quale laurea specialistica iscriversi, quale internship intraprendere o su quale prima esperienza lavorativa orientarsi?
Oggi più che mai, avere le idee chiare sul proprio obiettivo professionale è fondamentale già dal momento della scelta del percorso universitario. La competizione fra i più giovani è sempre più accesa mentre i professionisti della mia generazione hanno già affrontato due crisi globali in poco più di 10 anni. Mi sento però di confortare i ragazzi che si apprestano oggi ad orientarsi in questo panorama complesso, raccomandando di mettere a frutto tutti gli strumenti oggi a disposizione per chiarirsi le idee e pianificare il proprio percorso. Linkedin, ad esempio, è uno strumento prezioso sia per capire il background ed il percorso accademico e professionale dei professionisti che oggi svolgono il lavoro che desiderate, sia per darvi la possibilità di contattarli direttamente e ricevere qualche dritta preziosa. Mentors4u si inserisce in questo contesto, è uno strumento che ai miei tempi non esisteva ma di cui avrei avuto sicuramente il piacere di attingere a piene mani. Imparate a far network fin da subito, raccogliete informazioni e contatti, cercate di capire come si sta evolvendo il mercato del lavoro e come poter mettere a frutto le vostre specifiche attitudini e capacità. Iniziate appena possibile ad accumulare esperienza sul campo tramite gli internship, fin dai primi anni dell’università, meglio ancora se all’estero. Non c’è occasione migliore per ampliare i propri contatti, fare esperienza nel settore di interesse e capire davvero se si tratta della scelta giusta. E nel caso cambiare o aggiustare la traiettoria. Per quanto riguarda il settore o come orientarsi per la prima esperienza di lavoro, questo dipende davvero dalle preferenze personali. Tradizionalmente tra le migliori palestre per un giovane laureato di talento si annoveravano l’investment banking e la consulenza direzionale, a cui oggi si è aggiunta con forza anche l’opzione del settore Tech, molto vasto e variegato: rappresenta un bacino di opportunità di crescita importante sia tra le big tech che all’interno dell’ecosistema delle startup.
 
E per sostenere un colloquio nel tuo settore, cosa fare/cosa non fare? Come prepararsi?
È sicuramente possibile iniziare a lavorare subito in ambito M&A, all’interno di fondi di Private Equity, in holding di investimento o all’interno della finanza corporate. Personalmente, consiglio però di far precedere una esperienza di qualche anno in investment banking o consulenza direzionale, che permetta di consolidare le basi di tipo finanziario e industriale. Nel mio caso, ha rappresentato un passo fondamentale che mi ha permesso di completare metodo e competenze, in preparazione di una attività complessa e multidisciplinare. Ai ragazzi che intendono affacciarsi ad un colloquio per una posizione M&A, consiglio di tener ben pronte le proprie skill di modellistica finanziaria e la capacità di leggere nel dettaglio un bilancio aziendale, nonché di approfondire le dinamiche industriali e di business dei settori di investimento di interesse. Importante è anche aver ben chiaro quali sono i presupposti di una strategia di investimento, a seconda che si tratti di un fondo, di una corporate o di altro, e come si articola passo dopo passo un processo di M&A.
 
Da Mentor, perché inviteresti oggi un* studente/ssa a diventare un Mentee? Qual è a tuo parere la più grande opportunità che un rapporto di Mentoring dona? 
Come già accennato, credo che i ragazzi si trovino oggi di fronte ad una competizione che sta diventando sempre più serrata. In questo contesto, avere le idee chiare, pianificare le giuste scelte e farlo nel minor tempo possibile rappresenta un vantaggio competitivo. Il cambiamento oggi è rapido e in quest’incertezza quello che spesso mancano sono la chiarezza e l’informazione, soprattutto nei primi anni di università. Potersi confrontare con uno o più Mentor rappresenta una chiave di lettura importante e Mentors4u è una opportunità davvero utile data ai ragazzi per colmare questo gap e potersi rapportare a professionisti che appartengono al settore di interesse. I benefici sono molteplici, non solo in termini di networking, ma anche per raccogliere informazioni specifiche su un determinato tipo di lavoro, per capirne i percorsi e la preparazione necessaria, fino all’aiuto in fase di scelta nel caso in cui il Mentee abbia di fronte a sé più di una opportunità, momento spesso critico ad inizio carriera. Ai ragazzi consiglio di individuare più Mentor possibili, nei primi anni della propria carriera, e di mantenerli lungo il proprio percorso. Sono un asset prezioso. Dopo qualche anno, è importante invece iniziare a cercare altrettanti Mentee: è il miglior modo per restituire il favore e per mantenere la mente sempre aperta e pronta a scovare nuovi talenti.