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Digital transformation, sustainability management e skill da sviluppare con Chiara Zamarian

di Team Editoriale   |   M4U   |   17/01/2022
Chiara Davanzo Zamarian è nostra Mentor e Brand & Communications Director @ Storeis.
Senior manager specializzata nei settori Fashion, Luxury, Arredo Design e Digital Services, dal 2002 si occupa di marketing e comunicazione digitale.
Attualmente ricopre il ruolo di Brand & Communications Director per Storeis, società di consulenza ecommerce e omnichannel retail che incorpora un'agenzia di performance marketing specializzata in SEO, Online Advertising, Analytics, UX & CRO. In precedenza ha lavorato con ruoli di crescente responsabilità in Arper, FiloBlu, Google, Borbonese, Stefanel e Geox. Nel 2017 ha ricevuto due importanti riconoscimenti internazionali: i premi ESOMAR e MRS Award per il contributo d'innovazione portato nell'ambito delle ricerche di mercato per la misurazione della brand reputation online attraverso l'uso del machine learning.
Da sempre interessata alle tematiche ambientali e alla responsabilità sociale d'impresa, tra il 2011 e il 2013 fonda ZEST Sustainable Ideas, startup specializzata in progetti di sostenibilità e corporate social responsibility. Nel 2013 consegue un Master in Sustainability Management presso l’Università Cà Foscari di Venezia.
Tra il 2009 e il 2014 è stata docente in Omnichannel Retail Marketing e Brand Innovation Management presso Istituto Europeo di Design. Dal 2006 partecipa attivamente ad eventi e corsi di formazione in qualità di relatore su tematiche di marketing e comunicazione digitale. Le abbiamo fatto qualche domanda sulla sua professione e chiesto consigli per chi si sta inserendo nel mondo del lavoro.
Chiara, da quando hai iniziato a studiare ad oggi, in che modo si sono evolute le tue ambizioni e i tuoi obiettivi lavorativi? 
Moltissimo! Quando ho iniziato a studiare nel 1998 sono andata all'estero, a Londra, per specializzarmi in finanza internazionale. Nel 2002, quasi per caso mi sono ritrovata a lavorare nel marketing e nella comunicazione in Geox e poi in Stefanel e Borbonese, per poi fondare con altri 2 soci a poco più di trent'anni ZEST, una startup green che si occupava di progetti di sostenibilità ambientale, e rientrare in azienda qualche anno dopo ad occuparmi di Digital Communications in FiloBlu, Arper e oggi in Storeis. Il mio percorso di carriera e le mie ambizioni non sono state lineari perché sono una persona curiosa, che ha bisogno di esplorare cose nuove e sentire che sta continuamente apprendendo e mettendosi alla prova, ma in questi quasi vent'anni lavorativi posso dire di essere felice di non essermi mai fermata perché non ricordo un giorno in cui mi sia annoiata! Finora sono sempre stata fortunata: ho potuto spaziare in ambiti della conoscenza che sono anche passioni personali - la comunicazione, il digital, l'ambiente - e continuare a divertirmi!  
 
Una delle tue aree di competenza è la digital trasformation, un tema molto attuale: quali sono i tre punti chiavi di questo processo?
Persone, Processi, Cultura. Alla fine, la digital trasformation è soprattutto questo: la capacità di gestire la complessità dei cambiamenti spinti dalle tecnologie digitali coinvolgendo le persone grazie a processi efficaci che migliorano la qualità del loro lavoro e lo rendono più efficiente, attuando una trasformazione della cultura aziendale in maniera fluida e partecipata.
 
Sapere comunicare è fondamentale quando si parla del proprio prodotto ma anche nelle relazioni interpersonali, quali consigli dare alle e ai Mentee per imparare a sapere relazionarsi in modo vincente e soddisfacente nel proprio luogo di lavoro (con colleghi e capi)?
Ottima domanda! Empatia trasparenza sono gli aspetti chiave su cui si fondano i rapporti di fiducia, essenziali per costruire solide relazioni con gli altri e cardine di una sana comunicazione interpersonale, non solo nell'ambiente di lavoro, ma anche nella vita personale. Dove mancano questi ingredienti non è facile relazionarsi in modo soddisfacente con i propri colleghi e line manager, ma allo stesso tempo è proprio lì dove empatia e trasparenza servono di più e possono consentirci di fare la differenza.
 
Hai fondato una startup specializzata in progetti di sostenibilità e corporate social responsibility (CSR), e conseguito un master in sustainability management: in che modo è possibile avviare progetti, strutturare business sostenibili? Per acquisire competenze sul tema, rimanere informati, cosa consiglieresti di fare parallelamente ai propri studi universitari a chi si sta per inserire nel mondo del lavoro?
Avviare progetti nell'ambito della sostenibilità è una grande opportunità di crescita personale e professionale, ma richiede competenze che non si possono improvvisare perché necessitano di una buona competenza specialistica se non si vuole cadere nel greenwashing. Per questo suggerisco di fare dei percorsi di studio ad hoc e seguire almeno dei corsi di formazione che possano fornire delle basi tecniche e normative sull'argomento. Inoltre, ci sono tantissime risorse in rete e moltissimi libri ed ebook validi sui temi dell'economia circolare e del sustainability management. Ad esempio, uno dei miei libri preferiti di sempre sulla circular economy, anche se ormai è un po' datato, è Blue Economy di Gunter Pauli. Consigliatissimo!  
 
Al di là del proprio background, dell’ambito in cui desiderano inserirsi: quali sono le tre skill oggi da possedere/sviluppare per trovare la propria strada ed eventualmente, saperla cambiare qualora non ci soddisfi? 
Curiosità, empatia, perseveranzaCuriosità perché ci fa andare sempre oltre ed esplorare strade nuove per acquisire competenze diverse con dinamismo e flessibilità. Empatia perché ci aiuta a sentire e decifrare gli altri, le loro emozioni, le nostre emozioni, e ad essere sinceri con noi stessi. Perseveranza perché ci fa superare gli ostacoli e andare avanti con determinazione. Ecco: con questi 3 ingredienti per me si può arrivare ovunque!