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M4U: il partner ideale a cui accompagnarsi

di Guglielmo Albanese   |   Mentee di Mentors4u   |   09/06/2022
Conobbi per la prima volta Mentors4u nel Marzo 2016, durante il mio primo anno di Laurea Triennale in Economia, a Padova. Il tutto quasi per caso: stavo infatti “surfando” online sulla bacheca del mio Dipartimento e il fato ha voluto mi imbattessi proprio nel bando di Mentors4U per la ricerca di nuovi Mentee che fossero interessati a prendere parte all’iniziativa. Il tutto senza immaginare la crescita personale, accademica e professionale, nonché le esperienze e persone che questa iniziativa mi avrebbe infine portato a vivere e conoscere.
All’epoca infatti ero uno studente senza solidi punti di riferimento, sia accademici che professionali. In questo senso, Mentors4u è da subito parso come il partner ideale a cui accompagnarsi. Non ho quindi esitato a inoltrare subito l’application e, quasi insperatamente, ebbi la piacevole sorpresa di essere selezionato tra la classe dei Mentee nel Settembre 2016. Da subito e con una celerità inconsueta a molti, il mio Mentor, Federico (“Fede”), mi contattò e insieme facemmo una lunga e proficua chiamata, io da casa (più precisamente, Montebelluna, Treviso), lui da San Francisco (California, Stati Uniti), dove risiede ancora oggi. Mentors4u infine è anche questo: conoscere persone eccelse, dalle professioni, personalità e luoghi più disparati; un mondo dove ognuno può riconoscere nei membri della Community parte delle proprie aspirazioni, passioni e interessi, e trovare in essi un ancora, un confidente, su cui fare leva per lanciarsi verso il futuro.
Da subito Fede mi ha fato focalizzare su aspetti spesso trascurati, ma in realtà fondamentali: un CV e una Cover Letter scritti bene, ma soprattutto l’importanza di coltivare il proprio network e di fare tutto ciò quanto nelle proprie possibilità per eccellere e raggiungere i propri obiettivi, di non accontentarsi e, se serve, anche reinventarsi e ricominciare da capo.

Una sfida costante allo status quo, senza esitazione alcuna. Tutto ciò mi ha infatti dato la forza e consapevolezza, nei miei seppur brevi trascorsi accademici e professionali, di cambiare e cogliere a piene mani ogni possibilità di fare nuove esperienze e conoscere persone dai più diversi luoghi, culture e tradizioni: al terzo anno di triennale andai in Erasmus, a Lisbona; alla fine del mio percorso triennale, decisi di fare il GMAT e ciò mi portò a Milano, dove poi ebbi modo di fare un secondo scambio, in Cina, a Guangzhou, per poi laurearmi e, in seguito, trasferirmi a Roma, dove risiedo tuttora (Covid permettendo). 

Probabilmente, rispetto a quanto sopra, ciò che è più emblematico del rapporto coltivato nel tempo col mio Mentor (e la Community tutta), è stato proprio ciò che mi ha infine portato a scegliere di andare in Cina. Benché avessi infatti presentato domanda, anche una volta accettata, erano comunque molti e frequenti i dubbi e le ansie che, se ascoltati, avrebbero rischiato di portarmi a rifiutare la Cina: a Milano stavo bene, ero appena arrivato, stavo coltivando molte amicizie e conoscenze che mi sarebbe dispiaciuto lasciare a metà. A tutto ciò si aggiungevano le preoccupazioni di recarsi in un Paese che, benché affascinante, rimaneva comunque lontano dalla cultura, lingua e tradizioni europea e occidentali, in cui ero invece cresciuto. Tutto ciò non nascondo mi spaventasse.

Fede tuttavia mi ha fatto riflettere sul fatto che Milano, i miei amici e cari sarebbero stati comunque qui ad aspettarmi, nonché riflettere sulle possibilità di crescita e ricchezza unici derivati dal poter condurre un’esperienza di vita in Asia, lontana dalle consuetudini e ambienti in cui ero cresciuto. Come volevasi dimostrare, l’esperienza è stata totalizzante: ho conosciuto persone e luoghi unici; condiviso traumi, gioie ed esperienze con i miei amici e compagni di viaggio; viaggiato in lungo e in largo alla ricerca di persone, luoghi e culture a me ancora sconosciuti; imparato ad apprezzare la cultura e visione di un mondo distante da quello occidentale e a farle un po' anche mie; nonché, per converso, nella sua mancanza quotidiana, a realizzare anche di quanto io in realtà ami l’Italia, le sue persone, cultura, pregi e difetti.

Questa esperienza, così come le altre che ho avuto solo modo di citare solo brevemente, mi hanno reso una persona diversa e restituito ancor più la voglia di farne altre in futuro. Tutto ciò è stato anche merito di Mentors4u, del mio Mentor e di tutta la Community, i quali non mi hanno mai fatto mancare il loro appoggio, punti di vista e, quando necessario, critiche. Elementi chiave che sono sicuro mi forniranno anche nelle mie esperienze future.

Questo è ciò quanto ho da dirvi. Spero la mia esperienza sia utile a chiunque voglia avvicinarsi a Mentors4u e mettersi in gioco. Se avete voglia, non esitate a contattarmi attraverso qualsiasi canale a voi congeniale.

Un saluto,
Guglielmo