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ANCHE TU VUOI CAMBIARE IL MONDO?

di Luca Menesello   |   Storie di Mentee   |   15/05/2018
In questo breve pensiero mi piacerebbe tralasciare la classica presentazione da cover letter luccicante in cui si è soliti raccontare storie brillanti. Anche perché non considero ancora la mia una storia brillante. Mi limiterò a dire che mi piace raccontarmi come un perito meccanico con una laurea in Economia. Quindi, come sono arrivato a lanciare un startup e poi venderla, per poi diventare un ricercatore universitario con l’interesse per la consulenza strategica è un’altra storia, che magari riserverò per uno dei prossimi eventi organizzati da Mentors4U. 
Oggi mi piacerebbe parlare di come il mio Mentor, con il “sogno di voler cambiare il mondo”, un passato in consulenza, un MBA in tasca e un’azienda milionaria, mi stia aiutando a percorrere la strada per realizzare il mio di sogno.

A Marzo 2017, ormai ultimate le lezioni dell’ultimo anno di laurea magistrale, stavo percorrendo il lungo corridoio che collega le aule del campus economico “San Giobbe” dell’Università Cà Foscari di Venezia, quando la mia attenzione si fermò su un volantino: il volantino di Mentors4U. Ebbene sì, sono uno dei pochi che legge ancora i volantini all’Università. Incuriosito dal contenuto del volantino, decisi di fare ulteriori ricerche. Aprii Google e cercai di capire di cosa si trattasse. Una buona abitudine acquisita durante i due anni trascorsi con “Made-Up”, l’azienda di cui vi accennavo qualche riga sopra, era quella di domandarmi ogniqualvolta mi affacciavo a qualche organizzazione / azienda / ente / associazione: “ma chi sta dietro a tutto ciò?”. A tal proposito le informazioni che LinkedIn mette a disposizione sono una buona proxy della risposta a quel quesito. Non mi servì molto per capire la qualità e la caratura del programma. Armato di motivazione e di un po’ di esperienze interessanti decisi di candidarmi.

Era Agosto 2017, il TedxCortina era appena iniziato. Ancora non sapevo di essere entrato in M4U. Vi dirò di più, ancora non sapevo che quel giorno avrei conosciuto la persona che poi sarebbe diventata il mio Mentor. Un giovane energico, speaker di quel Ted, salì sul palco ed esordì dicendo: “Ciao, mi chiamo Brian e voglio cambiare il mondo”. Continuò e concluse l’intervento. Ma la mia curiosità di volerlo conoscere era troppo grande per poter essere sopita dalla mia intrinseca timidezza. Mi incuriosì a tal punto che durante il coffee break lo raggiunsi e lo travolsi di domande; forse troppe domande ora che ci ripenso. In quel momento non sapevo che Brian facesse parte di M4U. Lo realizzai un paio di giorni dopo quando gli scrissi un messaggio di ringraziamento. Ancora mi chiedo il perché lo abbia fatto, ma volontariamente si propose di farmi da Mentor nel caso di esito positivo della selezione. Non nascosi il mio entusiasmo nel realizzare l’opportunità che mi era stata offerta.

A metà Settembre 2017 furono pubblicati i risultati. Divenni ufficialmente un Mentee di M4U. Ero uno dei mentee del mentor con il sogno di cambiare il mondo, Brian. Nemmeno cinque minuti e ricevetti una e-mail da Brian: “Ciao, e quindi ora che facciamo?”. “Mi piace questa rapidità”, pensai. E successivamente capii che questa era una caratteristica distintiva dei Mentor della community. Un paio di giorni dopo ci sentimmo per la prima volta al telefono e conversammo per tre ore. Ci conoscemmo, io gli feci domande molto personali, lui fece lo stesso. Sostanzialmente mi fece ragionare su quali fossero i miei obiettivi di vita. Ebbi molta difficoltà a rispondere alle sue domande. Forse erano domande a cui non mi ero mai premurato di dare una risposta precisa. Successivamente realizzai che quel momento di riflessione, altro non era che un “un insieme di regole” da utilizzare ogniqualvolta una decisione più o meno importante mi si fosse presentata di fronte. Dico la verità, ancora non so se sia l’insieme di regole definitivo, ma ci sto lavorando.

Ora ci sentiamo regolarmente, e spesso lo contatto per scaricare le mie preoccupazioni riguardanti le imminenti application o semplicemente per scambiarci gli auguri di Natale. Io credo che questo rapporto, nato per mezzo di M4U, vivrà anche senza l’ufficialità di M4U. Forse questa è proprio l’essenza di M4U. Proprio come quando un genitore accetta di lasciare il figlio alla sua vita.