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Rome Business Game 2017: Esperienze formative

di Federico Farina   |   Mentee di Mentors4u   |   26/06/2019
“Going out of your comfort zone”, “Stand out of the crowd”: quante volte ci siamo sentiti dire queste due frasi! Non posso dire non siano vere, ma bisogna concretizzarle: questa è la difficoltà. Sono sempre stato un ragazzo intraprendente, desideroso di arricchire il mio bagaglio esperienziale. D'altronde è questo ciò che ci caratterizza, le esperienze. Sono le esperienze che viviamo a definire chi siamo e a delineare il nostro percorso. 
Era ottobre 2016 e frequentavo il primo anno in Economia e Marketing Internazionale all’Università di Modena e Reggio Emilia. Un pomeriggio, un volantino in bacheca attirò la mia attenzione. Fu più che altro la parola “International” che mi fece andare ad approfondire. Se ve lo state chiedendo, sì, sono affascinato da tutte le vicende e gli affari internazionali. L’evento promosso era il Rome Business Game dell’International Careers Festival. Si tratta di un progetto organizzato annualmente dall’associazione Giovani nel Mondo, per dare agli studenti l’opportunità di mettersi in gioco, affrontando situazioni di business reali. La durata dell’evento è di quattro giorni durante i quali studenti da tutto il mondo si riuniscono a Roma per analizzare business cases e preparare presentazioni per i manager delle aziende partecipanti.
Pensai che sarebbe stata un’ottima opportunità per avere un assaggio pratico di ciò che stavo studiando e per entrare in contatto con studenti e professionisti da tutto il mondo. Mandai così l’application. Dopo non molto, mi arrivò la comunicazione che avrei partecipato al Business Game. Non che fosse chissà quale conquista, ma ricordo la soddisfazione quando ricevetti la notizia. Era la prima esperienza di viaggio che vivevo del tutto da solo, senza parenti o conoscenti. La curiosità era tanta e l’agitazione anche. Ora, ripensandoci, mi rendo conto che fu esattamente quell’esperienza a farmi capire di aver intrapreso la strada giusta, a confermarmi la voglia di arricchire sempre più il mio bagaglio esperienziale e non smettere mai di imparare.

Conobbi studenti che ora definisco amici, professionisti i cui consigli furono preziosi. Fu grazie a quell’esperienza che conobbi Mentors4u, quando incontrai un Mentee della Community che, parlandomene, mi esortò ad applicare. 
Sono sempre stato un ragazzo molto attento ai successi accademici. Ritengo siano sintomo di serietà e maturità. Fu sempre grazie a quell’esperienza che, parlando con il direttore del Business Game, capii che il successo universitario non è solo limitato alla media. Certo, è importante, ma sono le esperienze vissute che definiscono chi siamo. “Sei al primo anno” mi disse, “Cerca di prendere bei voti, ma non permettere che questo limiti le esperienze che avrai la possibilità di vivere durante gli anni Universitari. Partecipa a “Business Games”, passa un periodo di studio all’estero, fa volontariato, partecipa a progetti ed attività extracurriculari, applica per delle summer internships. Magari avrai la media più bassa di mezzo punto o “addirittura” un punto, ma le esperienze vissute ti formeranno più di ogni libro di testo”. 

Non so se il suggerimento datomi sia giusto. Ciò di cui sono sicuro è che, passati due anni, dopo due esperienze di studio all’estero, attività extracurricolari, volontariato ed un tirocinio estivo, sono contento delle esperienze vissute e ciò che ne ho ricevuto.

Anzi, a dirla tutta, non mi è nemmeno cambiata la media;)