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Perché ho scelto di diventare Mentor

di Alessandro Evangelista | Voluntary M4U Superiori

Una rubrica dedicata a raccogliere le testimonianze del Team di Volontarie e Volontari che contribuiscono all’attività del Progetto M4U Scuole Superiori sensibilizzando studentesse e studenti che si stanno per diplomare rispetto al tema della costruzione di un futuro consapevole e informato.

Per quanto mi sforzi, non riesco a ricordare un momento in cui non fossi così. Sin da bambino, ogni volta che scoprivo qualcosa di nuovo, il primo istinto era correre a raccontarlo a qualcuno. La curiosità era fame, e la conoscenza tenuta per sé mi sembrava cibo sprecato. Crescendo ho capito che quella non era solo un'attitudine: era una missione. Democratizzare la conoscenza, costruire strumenti che permettano agli altri di eccellere, abbattere i muri che separano chi sa da chi vorrebbe sapere.

Il mio libro preferito è "Il gabbiano Jonathan Livingston" di Richard Bach. Jonathan raggiunge l'eccellenza, vola più in alto di qualsiasi altro gabbiano, scopre dimensioni che gli altri nemmeno immaginano. Ma la parte che mi ha sempre colpito di più è quella che viene dopo: la scelta di tornare. Tornare dallo Stormo, da quei gabbiani che lo avevano esiliato, per insegnare loro che anche loro potevano volare così. Non per orgoglio, ma perché la scoperta ha senso solo quando è condivisa.

Il Mentoring, per me, è esattamente questo: scegliere di tornare. Oggi lavoro come Data Scientist nel campo dell'Intelligenza Artificiale, guido team, sviluppo modelli complessi, formo colleghi. Ho fondato una startup, costruito community, accumulato esperienze che mi hanno portato lontano dal punto di partenza. Ma a cosa serve esplorare nuovi mondi se poi non torni a tracciare la mappa per chi verrà dopo?

Questa passione ha preso forme diverse nel tempo. Durante l'università sono diventato Presidente del Board of European Students of Technology a Napoli. Poi ho fondato l'Airbnb Host Community della mia città. Oggi, con FailFast Group, insegno ad aspiranti imprenditori IT. Il filo conduttore è sempre lo stesso: creare ponti, rendere accessibile ciò che sembra riservato a pochi, vedere le persone per quello che vogliono imparare e non per le loro origini.

Quando avevo diciassette anni, come molti dei ragazzi che oggi frequentano le scuole superiori, mi trovavo di fronte a scelte decisive senza avere gli strumenti per affrontarle. Il mondo del lavoro mi sembrava un'entità astratta e lontana, un luogo a cui non sapevo come accedere. Avrei desiderato qualcuno che mi mostrasse che esistevano strade che nemmeno immaginavo, qualcuno che fosse già stato "oltre" e fosse tornato per raccontarmelo. Non un professore, ma un esploratore.

È per questo che ho scelto Mentors4u e il Progetto Superiori, perché voglio essere quella figura. Non per dare risposte preconfezionate, ma per accendere domande. Non per indicare la strada giusta, ma per mostrare che di strade ce ne sono molte di più di quelle che si vedono.

Credo che il talento sia distribuito equamente, ma le opportunità no. Non tutti i ragazzi hanno la fortuna di crescere in ambienti dove il futuro viene raccontato e pianificato. Eppure la curiosità non conosce codice postale, e ogni ragazzo merita di scoprire che il proprio potenziale non ha i confini che altri hanno disegnato per loro.

-Alessandro Evangelista


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