BLOG > Progetto Scuole Superiori

Perché il Mentoring è importante e perché ho scelto di essere volontario nel Progetto Superiori

di Pietro Sgrigna | Voluntary M4U Superiori

Una rubrica dedicata a raccogliere le testimonianze del Team di Volontarie e Volontari che contribuiscono all’attività del Progetto M4U Scuole Superiori sensibilizzando studentesse e studenti che si stanno per diplomare rispetto al tema della costruzione di un futuro consapevole e informato.

Quando ero al liceo, mi ricordo che le scelte che avrei dovuto prendere durante gli ultimi mesi di scuola e subito dopo il diploma mi sembravano un vero e proprio enigma. Nonostante sapessi già, in linea di massima, di voler lavorare nel mondo della finanza, c’erano così tante opzioni, che non avevo idea di quale fosse il percorso migliore da affrontare per raggiungere i miei obiettivi. Avrei apprezzato molto che qualcuno che avesse già vissuto quel periodo potesse guidarmi attraverso l'incertezza. Per questo, quando ho avuto l’opportunità di diventare parte del team di volontari di questo progetto, non ho avuto dubbi: volevo essere quella persona per gli studenti che, come me, si trovano a dover affrontare scelte difficili e a volte anche spaventose, che non riguardano solo l’inizio di un percorso accademico, ma anche magari l’inizio di una nuova vita in una nuova città.

Trovo che il Mentoring sia importante proprio perché offre la possibilità di essere accompagnati in un momento che, per molti, è ricco di dubbi e preoccupazioni. Essere un mentore per me significa offrire ai ragazzi un punto di vista esterno, che magari riesce a vedere le cose con maggiore lucidità. Aiutarli a riflettere sulle proprie passioni, su cosa li entusiasma davvero, per affrontare il futuro con più consapevolezza. Il Mentoring non è solo dare consigli pratici, ma anche creare uno spazio dove gli studenti possano esplorare le proprie inclinazioni, capire i propri punti di forza e sentirsi più sicuri nelle proprie scelte. Inoltre, nonostante a volte nelle scuole superiori si organizzano eventi di orientamento, ritengo che sia profondamente diverso confrontarsi con un adulto che è in qualche modo coinvolto nelle tue scelte, come può esserlo un professore di una determinata università che si ritrova a “pubblicizzarla” in un liceo, rispetto al confronto con un mentor esterno, anagraficamente più giovane ma già sufficientemente esperto per consigliare e seguire un giovane studente nelle sue scelte.

Ho scelto di partecipare a questo progetto perché, ripensando al mio percorso, ho capito quanto sarebbe stato utile per me avere una figura di riferimento che mi accompagnasse in quella fase di transizione. Ora che sono un po’ più grande e ho maturato esperienza, ritengo che sia giusto offrire agli altri ciò che io avrei voluto avere a disposizione. Credo che ogni giovane dovrebbe sentirsi supportato, non solo nelle scelte pratiche, ma anche nei momenti di insicurezza.

Essere parte del progetto per me non è solo un impegno, ma un'opportunità di fare davvero la differenza nella vita di qualcuno. Voglio dare ai ragazzi la possibilità di fare scelte più consapevoli e di essere più sereni nel loro cammino, sapendo che hanno qualcuno su cui poter contare. Spero di riuscire a trasmettere loro la stessa tranquillità che avrei voluto avere io, facendoli sentire più pronti e sicuri di sé mentre affrontano il futuro.

-Pietro Sgrigna


Hai trovato interessante questo articolo?
Condividilo sui social o invialo a chi preferisci: