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7 consigli per essere un buon Mentee

di Marco Napolitano | Team Editoriale Mentors4u

Succede, nel percorso della propria carriera, di ritrovarsi di fronte a bivi importanti e a scelte che possono cambiare radicalmente il nostro futuro. Prendere queste decisioni da soli, affidandosi meramente al proprio istinto, spesso non è la scelta più saggia. La guida di un buon Mentor è quella che può fare la differenza. 

Ma come può un soggetto inesperto (Mentee) apprendere al meglio da un soggetto esperto (Mentor)?

Alla luce della mia esperienza e quella di altri miei amici in Mentors4u ho deciso di raccogliere una serie di consigli utili:

1) Non essere timido 

Non vergognarti di chiedere consigli!  Un mentore ti può aiutare ad avere un quadro più chiaro sui tuoi problemi oppure ti può incoraggiare e dare indicazioni utili sui “next steps” da intraprendere ma, per farlo, ha bisogno di capire quali sono i tuoi dubbi e incertezze, pertanto, occorre sempre  essere molto onesti con lui. Può succedere, a volte, che il Mentee conoscendo il mentore inizi ad ammirarlo e che magari voglia impressionarlo. Tu non farlo! Quando non sei onesto sui tuoi turbamenti, si perde tutto quello che di buono può nascere in una relazione tra Mentor e Mentee.

2) Aiuta il tuo Mentor ad aiutarti

Il modo più semplice per affrontare il problema è essere estremamente diretti. Se stai cercando consigli per un momento specifico della tua carriera, semplicemente chiedili.

3) Sii lungimirante

Non focalizzarti troppo sui problemi quotidiani. Guarda le cose dall’alto e pensa a dove vuoi arrivare. Mentre discuti con il tuo mentore dei programmi a breve termine, rimani concentrato sui tuoi obiettivi finali.

4) Preparati

Per avere un incontro proficuo, ogni volta che viene organizzato un meeting ordina i tuoi pensieriPensa agli argomenti che ti piacerebbe trattare in anticipo, scrivili su un foglio e possibilmente mandali per mail anche al tuo mentore. Più preparato sei, più otterrai dall’incontro.

5) Ascolta

È compito del tuo Mentor dare pareri onesti. Alcuni potranno essere positivi, altri meno ma hanno comunque il fine di essere critiche costruttive. Sono queste ultime che, più di tutte, ci permettono di imparare e che non riempiono il nostro ego perché è tramite le critiche   costruttive che capiamo cosa ci manca e su quali aree dobbiamo ancora lavorare per migliorare. Sii disposto ad apprendere nuove cose e a vederle da un'altra prospettiva.

6) Non dare per scontato il tuo Mentor

se fa qualcosa di molto utile per te mostra quanto hai apprezzato il suo aiuto, digli grazie. Questo rafforzerà il vostro legame e il tuo Mentor sarà contento di continuare ad aiutarti in futuro.

7) Sii pro attivo e prendi l'iniziativa

Il Mentoring dovrebbe essere un'esperienza attiva e coinvolgente sia da parte del Mentor che del Mentee. È importante mantenere la relazione viva nel tempo. Il check-in una volta ogni qualche mese è un ottimo modo per mantenere le linee di comunicazione aperte con il tuo Mentor e per dimostrare che apprezzi davvero il tuo rapporto con lui e non solo il suo consiglio.

Ora, sii consapevole del fatto che il tuo Mentor è il tuo confidente e che ti dà delle opzioni. Tuttavia, alla fine della giornata, devi fare tu le tue scelte. Il tuo Mentor non è lì per dirti che devi andare in questa o in quella direzione, ma è con te per aiutarti a percorrere la strada che scegli di intraprendere.

E tu che strada hai scelto per te?


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