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Study Break Speciale Tech: il report

di Team Editoriale | M4U

L’incontro con i senior professional di Google, Veronica Peronace (Mentor M4U & Senior Account Executive, Retail) e Luigi Delfino (Mentor M4U & Head of Industry), ha rappresentato un momento di confronto ad alto valore formativo per gli studenti della Community Mentors4u. Durante la Study Break, sono emersi consigli concreti, visioni strategiche e riflessioni personali che hanno toccato temi fondamentali, tra cui la necessità di costruire percorsi professionali intenzionali e coerenti.

Una preoccupazione comune, espressa anche dai Mentee, è quella di non riuscire a individuare una strategia per sviluppare al meglio il proprio percorso professionale. Durante l’incontro è stato evidenziato come i primi anni di carriera siano il momento ideale per affrontare sfide impegnative e per uscire dalla comfort zone senza paura di sbagliare. Tra i percorsi più apprezzati per sviluppare questa capacità trasferibile c’è la consulenza, grazie al mindset analitico e al network che offre. Si tratta infatti di ruoli che richiedono capacità di problem solving, ownership, adattamento e lavoro in team eterogenei, fondamentali per definire la propria direzione professionale e il proprio metodo di lavoro.

Ma le caratteristiche da ricercare non si esauriscono qui. Le soft skill e l’intelligenza emotiva sono cruciali quanto le competenze tecniche. Comunicazione efficace, public speaking, empatia, ascolto attivo e storytelling basato su dati sono abilità fondamentali. Possono essere sviluppate nei modi più diversi; ad esempio, facendo riferimento all’esperienza personale dei relatori, anche in attività come il teatro o la vendita porta a porta. In questo momento di trasformazione del mercato del lavoro, le soft skill rimangono un asset strategico.

Un tema centrale infatti è stato il ruolo dell’intelligenza artificiale, definita come un vero e proprio vantaggio competitivo. I professionisti hanno spiegato che la tecnologia evolve rapidamente, tanto che è più utile imparare sperimentando quotidianamente con gli strumenti, rispetto a conseguire una formazione più tradizionale. Le difficoltà riguardano anche le figure senior, che spesso non utilizzano l’AI quanto potrebbero. Si aprono così opportunità ai giovani, che hanno un vantaggio naturale essendo considerati nativi digitali dell’AI.

A livello generale, è proprio l’intenzionalità nella costruzione del percorso professionale e delle proprie competenze ad essere un punto chiave. La carriera non va inseguita attraverso brand o titoli, ma costruita in modo coerente con i propri obiettivi. In particolare, realtà come Google apprezzano profili internazionali, interesse autentico per il digitale, esperienze extracurriculari coerenti e capacità di capire la posizione desiderata. L’eccellenza accademica rimane importante, ma deve essere accompagnata da esperienze significative.

Ma come dimostrare il proprio valore? La curiosità personale è stata definita un indicatore chiave del potenziale, con particolare apprezzamento per certificazioni, formazione svolta autonomamente e capacità di portare nuovi punti di vista nel team. Le nuove leve hanno il compito e l’opportunità di introdurre innovazione. La giovane età e l’inesperienza non impediscono infatti di apportare un contributo significativo. In questo senso, anche la rete di cui ci si circonda gioca un ruolo fondamentale. I professionisti hanno consigliato di cercare sempre un mentore, che faccia da punto di riferimento; il networking è efficace solo se autentico e di sostanza. In queste relazioni è importante mostrarsi genuinamente interessati, imparare a chiedere, stabilire un piano con obiettivi chiari e costruire relazioni orientate al valore reciproco. L’atteggiamento propositivo si dimostra anche stabilendo i propri obiettivi e comunicando efficacemente con il management.

Un altro tema affrontato è stato l’empowerment femminile. Nonostante i progressi compiuti, non è raro che sul luogo di lavoro emergano ancora disparità, anche considerando che il settore tech è storicamente a prevalenza maschile. In relazione a questo tema, durante l’incontro è stata ribadita l’importanza delle soft skill, in particolare della comunicazione, e la possibilità di nuovi modelli di leadership.

I professionisti di Google hanno sottolineato anche l’importanza di guardare oltre i confini nazionali, soprattutto nei primi anni di carriera, evidenziando come l’Italia non rappresenti oggi un contesto particolarmente favorevole per i giovani. Un’esperienza internazionale, in particolare negli hub europei come quello di Dublino, permette di crescere più rapidamente, assumere ruoli complessi e acquisire competenze distintive. È stato inoltre suggerito di considerare piccole realtà in forte crescita, dove è possibile ottenere responsabilità immediate e accelerare la curva di apprendimento.

In conclusione, il messaggio che ci ha lasciato l’incontro riguarda l’importanza del coraggio, del rischio e della gestione dell’errore nei primi anni di carriera: provare, rischiare, sbagliare e cambiare direzione sono elementi fondamentali per crescere. L’errore non è un fallimento, ma un acceleratore di apprendimento, e la capacità di gestire l’incertezza è una competenza essenziale.

A nostro avviso, l’incontro è stato particolarmente proficuo per il clima di dialogo e confronto che si è instaurato, dove i professionisti hanno potuto condividere le loro esperienze professionali significative non tralasciando spunti personali. Questa esperienza ha offerto una visione chiara e concreta di ciò che serve per costruire una carriera solida nel settore digitale e tecnologico.

Per la Community Mentors4u, rappresenta un ulteriore passo nel rafforzare il ponte tra studenti e professionisti, offrendo strumenti, prospettive e ispirazione per affrontare con consapevolezza le sfide future.

Ringraziamo il team di Mentors4u e i professionisti Peronace e Delfino per aver organizzato l’evento.

- Riccardo Boggio, Enrico D'Agostini, Diego Negrello e Gloria Piantelli.


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