Nella mia visione, una persona che ha avuto il privilegio di ricevere molto dalla vita – che sia in ambito familiare, accademico o professionale – non può considerare tale ricchezza come un tesoro privato, da custodire gelosamente. Al contrario, deve avvertire come imprescindibile la chiamata interiore a rimettere in circolo quel patrimonio, restituendolo ad altri con senso di responsabilità e gratitudine. Credo fermamente che la gratitudine autentica non si limiti a un sentimento interiore, ma debba tradursi in azione, in un impegno concreto verso la collettività.
È proprio da questa consapevolezza che nasce la mia scelta di entrare a far parte di Mentors4u. In tale contesto ho intravisto non soltanto un’occasione per dare un contributo personale, ma soprattutto uno spazio in cui coltivare la mia convinzione che le relazioni umane siano il cuore pulsante di qualsiasi processo di crescita. Credo infatti che il Mentoring non sia semplicemente un rapporto asimmetrico tra chi sa e chi deve imparare, ma piuttosto una relazione dialogica, in cui entrambe le parti si arricchiscono reciprocamente. L’esperienza, la conoscenza e la maturità del Mentore trovano senso nell’essere trasmesse, ma anche il giovane Mentee, con il suo entusiasmo, la sua freschezza di sguardo e le sue domande talvolta radicali, offre al Mentore la possibilità di rinnovarsi e di rimettere continuamente in discussione le proprie certezze.
Sono convinto che il Mentoring possa avere un impatto straordinario sugli studenti che si ha il privilegio di seguire. Essi non ricevono soltanto indicazioni tecniche o suggerimenti di carriera, ma soprattutto un modello di riferimento, una testimonianza viva di come si possa costruire il proprio cammino affrontando le sfide con coraggio e resilienza. Il valore del Mentoring risiede infatti nella sua capacità di trasmettere non tanto nozioni astratte, quanto piuttosto un metodo di pensiero, un atteggiamento mentale e, soprattutto, un insieme di valori che restano impressi ben oltre il percorso accademico o professionale.
Alla base di questa mia convinzione vi è la fede incrollabile nella natura eminentemente relazionale dell’essere umano. Ogni uomo e ogni donna, a mio avviso, non possono che essere concepiti come animali sociali e politici, per riprendere la celebre definizione aristotelica. Vivere significa intrecciare relazioni, imparare a comunicare, a collaborare e a crescere insieme. La conoscenza, pur nella sua dimensione individuale, trova il suo massimo compimento solo quando è condivisa, discussa e resa feconda nel rapporto con gli altri. Per questo motivo considero il give back non un’opzione, ma un dovere morale: restituire a chi viene dopo di noi significa infatti alimentare quella catena invisibile che tiene unita la comunità umana e che consente alle generazioni future di progredire.
In definitiva, il mio ingresso in Mentors4u è il frutto di questa visione: un impegno ad essere ponte tra ciò che ho ricevuto e ciò che posso trasmettere, un atto di responsabilità che si traduce in un dono, certo, ma anche in una restituzione dovuta, perché solo così la mia gratitudine diventa vera, autentica e generatrice di nuovo bene.