Logo

Percorsi di studi e carrira, Angels4Women e Mentoring: l'intervista alla Mentor Lorenza Morandini

di Team Editoriale   |   M4U   |   05/10/2020
Lorenza Morandini è Adjunct Professor e Practice Leader - Supply Chain e Innovation - presso la Business Unit di Consulenza della LUISS Business School, dove insegna sugli stessi temi, ed è Managing Director di ANGELS4WOMEN, dove si occupa di imprenditoria femminile e di venture capital.
Laureata in economia all’Università Bocconi, con il massimo dei voti, ha conseguito MBA presso l’Indiana University (USA), grazie ad una borsa di studio Fulbright, ed ha concluso la propria specializzazione (MBA-SPE) presso INSEAD (Fontainebleau – Francia).

Dopo una lunga permanenza in The Boston Consulting Group (BCG), dove diventa Global Supply Chain Leader. Nel 2006 entra in Indesit, dove rimane sino al 2011, prima come Group Business Development Director e poi come Marketing Director Service.
Dal 2012 al 2015, ricopre la posizione di General Manager, Customer Service ed entra nell’Executive Committee del gruppo CANDY HOOVER, mentre dal 2015 al 2018 è parte del Transformation team di Poste Italiane.

Certificata come Innovation Manager dal Ministero dello Sviluppo Economico ed inclusa fra le “Unstoppable women” dalla rivista StartupItalia, è parte della Commissione Fulbright per la selezione di PhD e MBA negli Stati Uniti e da maggio 2020 è entrata nel CDA di Sit spa come consigliere indipendente e membro del comitato rischi e sostenibilità.
 
L’abbiamo intervista e con lei abbiamo parlato del suo percorso di studi e lavorativo, di Mentoring e dell’associazione con la quale supporta start up di donne.
Lorenza, terminati gli studi, conseguito l’MBA, hai avviato un percorso lavorativo che ti ha portata in questi anni a interagire con diversi ambienti e settori, nonché collezionare una brillante esperienza: ad oggi, facendo un bilancio di ciò che hai vissuto fino ad oggi, quali sono le scelte che hai fatto che guardandoti indietro credi siano state estremamente vincenti?
La scelta che mi ha davvero cambiato la vita e che reputo assolutamente vincente ancora oggi è quella di aver deciso di fare application per la borsa di studio Fulbright, che ho vinto e che mi ha dato la possibilità di frequentare un Master presso l'Indiana University e lavorare negli Stati Uniti per alcuni anni.
La borsa di studio Fulbright è tra più le prestigiose al mondo (di emissione americana, ovviamente) ed è anche una delle più conosciute, avendo ormai più di 70 anni.
 
Cosa invece, col senno del poi vorresti aver fatto diversamente?
Penso che sarei dovuta uscire prima dal mondo della consulenza.
 
E lavorativamente, qual è stato il momento più formante da un punto di vista di crescita professionale ed umano?
Il periodo che mi ha dato maggiormente l'opportunità di crescere sia dal punto di vista umano che professionale è proprio quello che ho trascorso negli Stati Uniti.
Qui ho potuto sperimentare sulla mia pelle la diversità, l'essere dall’”altra parte della barricata”, essere parte di una minoranza, straniera in un paese per molti versi più evoluto del nostro e all'interno di una comunità molto particolare fatta di Americani “Doc” da dieci generazioni, che mi ha saputo accogliere e metaforicamente abbracciare. La consapevolezza del grande valore della diversità, che ho acquisito in questo periodo, la porto sempre con me, sia in ambito professionale che nella vita privata.
Un altro grande valore che ho avuto la possibilità di sperimentare negli Stati Uniti è quello della meritocrazia come motore per la crescita professionale, che mi ha dato l'opportunità di vivere esperienze professionali davvero incredibili.
 
Con Angels4Women supporti le startup al femminile. Come si svolge in concreto l’attività dell’associazione?
Angels4Women è un’Associazione di Business Angels, promossa da AXA Italia e da Impact Hub Milano, composta al momento da 61 donne e da un socio sostenitore che è DAZN Italia.
Lo scopo dell'Associazione è quella di far incontrare le nostre socie con le migliori imprenditrici innovative, con l'obiettivo di investimenti early stage.
Nello specifico l’attività d’investimento si può sintetizzare in una fase di scouting, in cui si ricercano progetti imprenditoriali, in una fase di pre-screening in cui si fa una prima valutazione di tali progetti; in una fase di screening in cui si valutano i progetti in maniera più approfondita a livello economico/finanziario, fiscale, contabile e legale; e in una fase finale di presentazione dei progetti selezionati, durante i 4 incontri annuali, che porta ad eventuali investimenti da parte delle socie.
Puoi comunque trovare maggiori informazioni qui https://angels4women.com/cosa-facciamo/
https://angels4women.com/chi-siamo/
 
Come e quando è nata?
Angels4Women è nata a dicembre del 2018, ma ha iniziato le attività a marzo del 2019.
Nasce dall'idea comune di Marco Nannini, Ceo di Impact hub Milano, di Patrick Cohen CEO di AXA Italia e di 20 Business Angels donne di supportare le startup al femminile e al tempo stesso anche il mondo dell'Angel investing con lo scopo di contribuire all'empowerment delle donne e all'abbattimento del gender gap nel mondo imprenditoriale e dell’innovazione.
Puoi comunque trovare maggiori informazioni qui https://angels4women.com/perche-a4w/
 
A tuo parere, in Italia quali sono le difficoltà – se ci sono – e le criticità con le quali una donna, a partire dal percorso universitario fino all'inserimento nel mondo del lavoro e poi durante la sua carriera, deve fare i conti?
Le difficoltà che una donna può riscontrare soprattutto nel mondo del lavoro sono quelle che tutti conosciamo, e che purtroppo anche io ho vissuto: difficoltà di fare carriera e di ricevere riconoscimenti, dover ascoltare battute, utilizzo di un lessico che si rifà a luoghi comuni, schemi di leadership di genere assolutamente maschile.
 
E tu, sei stata discriminata, negli studi, nella tua attività, per il fatto di essere donna? Come hai reagito? Quali sono i consigli che daresti alle più giovani per non abbattersi davanti a situazioni di questo tipo?
Si certo, mi è capitato di essere stata discriminata perché donna. Quello che ho fatto per quieto vivere è stato accettare la realtà dei fatti e andare avanti a testa alta. Quello che consiglio alle donne più giovani è di non colpevolizzarsi e trovare l'appoggio di donne con più esperienza che hanno sviluppato una sensibilità e una lucidità maggiore rispetto a questi temi e una visione differente della realtà.
 
Sei una nostra Mentor e collabori anche con la Luiss Business School: cosa significa per te fare da guida, insegnare e rapportarti coi sogni e gli obiettivi dei/lle più giovani?
Poter fare da Mentor ai più giovani è una grande soddisfazione e mi da un’immensa energia, poiché lo scambio è sempre reciproco.
 
Anche tu hai avuto una figura di riferimento nel tuo percorso e/o docenti illuminanti che sono stat* per inspirational?
Sì ci sono state figure di riferimento importanti per me, soprattutto quando ho vissuto negli Stati Uniti.
 
Quando si parla di Mentoring, a cosa un* giovane e un* professionista devono pensare, su quali aspetti è necessario si focalizzino per ottimizzare al meglio il rapporto?
Prima di tutto è molto importante conoscersi e capirsi a vicenda da un punto di vista professionale e personale, è, poi, fondamentale stabilire degli obiettivi a medio termine che il giovane futuro professionista potrà perseguire.
 
Cosa non deve mancare mai in un rapporto di Mentoring?
Assolutamente la fiducia reciproca.